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domenica 11 agosto 2019

La mia compilation Anni '70

Lista pubblicata su Pietro Saba World il 09/08/2019 Qui - Dopo la compilation dello scorso anno inerente ai mitici anni '80 (qui), eccone un'altra, come avevo preannunciato, inerente questa volta al decennio precedente, un decennio davvero incredibile. Rock e pop, funk e punk, un decennio controverso, costellato da nomi che sono entrati nella Storia della Musica. Gli anni '70, infatti, sono stati un decennio particolarmente variegato dal punto di vista musicale. Vecchi generi andavano via via scomparendo, anche se regalavano di tanto in tanto dei colpi di coda interessanti. Nuovi sound, d'altra parte, si affacciavano all'orizzonte, a volte anche in maniera prorompente. Senza contare che poi, sul finire del decennio, la disco music e il punk avrebbero di nuovo cambiato tutto, facendo sembrare improvvisamente vecchi i maestri che erano emersi appena qualche anno prima, sullo slancio di Woodstock, del progressive o dell'hard rock. La faccenda poi si complica ulteriormente se ci si sposta da casa nostra al resto del mondo. Nelle nostre classifiche c'erano ancora mostri sacri del decennio precedente, altrove, la lotta era invece tra il soul e il rock, tra l'impegno e il disimpegno, tra il punk e la disco. È proprio per questo che gli anni '70 sono così interessanti e meritano di essere riscoperti, perché vi sono convissute senza particolari problemi anime tra loro diversissime e anche opposte. Nella difficoltà di uno scenario del genere, ho comunque cercato di raggruppare un po' di canzoni, le più rappresentative della scena italiana e internazionale dell'epoca, ovviamente basandomi sulle mie preferenze, e il risultato è questo, una compilation (che conterrà categoricamente solo le canzoni uscite tra il 1970 e il 1979) particolarmente corposa (ascoltabile tramite un'unica raccolta video), che riassume il meglio del meglio, personalmente parlando, della scena musicale dell'epoca, con artisti quali (non dimenticando gli italiani Alan Sorrenti, Umberto Tozzi, Rino Gaetano e Lucio Dalla, ma anche alcuni altri) David Bowie (che aprirà il "concerto"), Bee Gees, Abba, Led Zeppelin, Boney M, Donna Summer, Deep Purple, AC/DC, Barry White, Queen, Pink Floyd, John Lennon (più tantissimi altri) e Bob Dylan (che invece lo chiuderà). Insomma davvero tanta roba, un piccolo (grande) regalo praticamente, che io vi faccio per congedarmi al meglio in vista della consueta pausa estiva, una settimana per ricaricare, e poi ripartire senza più soste (forse). Quindi non vi resta che scartarlo ed alzare il volume, buon ascolto e a presto.


domenica 12 maggio 2019

Un professore rock

Post pubblicato su Pietro Saba World il 19/08/2015 Qui - Quando andavo alle scuole superiori c'era un professore nella mia classe che aiutava un compagno autistico, stava sempre in classe e capitava che se mancava il professore di ruolo, per non aspettare un supplente c'era lui a farci "lezione" (così per dire), tutto il tempo a cazzeggiare nelle poche volte che capitava. Era giovane, sapeva suonare la chitarra e ogni tanto la suonava (anche in classe), una volta finita la scuola un'estate abbiamo mangiato anche una pizza a casa sua, in campagna, ma c'è un aneddoto in particolare che vorrei raccontarvi, una volta durante una supplenza, nell'aula video, abbiamo visto una cassetta di un concerto dei Pink Floyd dove credo andò anche lui. Ora sembrerà strano ma all'epoca non sapevo chi fossero. E ci disse che era una dei suoi gruppi preferiti e ci parlò di uno dei concerti più pazzeschi al mondo, quello di Venezia del 1989, passato alla storia come uno degli eventi rimasti nella memoria, come una specie di catastrofe, di tentato suicidio di una città che non seppe organizzare l'invasione dei fan di una delle più popolari rock band del mondo trovandosi alla fine a subirne l'assalto fortunatamente pacifico nella peggiore condizione possibile. Un caos inverosimile, ingenti danni alla città e i troppi decibel che rischiarono di fare ancora più danni. Da lì ovviamente ho saputo chi fossero e li sento, prima come adesso, ma una canzone mi è rimasta in testa ed è difficile non risentirla senza sentire un brivido sulla schiena..

Musica Maestro!

Post pubblicato su Pietro Saba World il 24/07/2015 Qui - Una passione condivisa da tutti è la musica. Come dice Nietzsche senza musica la vita sarebbe un errore, ha perfettamente ragione, la musica esprime ciò che non vorresti dire, ti fa tornare indietro con la memoria, rende meno noiosa la giornata e ti trasporta in un mondo pieno di colori. Senza dubbio i migliori sono stati i ruggenti anni ottanta, dove il rock e il pop hanno scandito i ritmi di una vita più frenetica a caotica. Anche negli anni sessanta e settanta e soprattutto in Italia la musica è diventata fonte d'ispirazione per molti grazie a cantanti che ancora adesso sono ascoltati con interesse, da Dalla e Battisti a la Pavone e Pravo e moltissimi altri cantautori italiani, senza dimenticare i Beatles e i Rolling Stones. Io li sento e mi fanno pensare a come fosse bella la vita a quei tempi. Poi come un uragano dall'America sono arrivati gli Ac/Dc, Abba, Bee Gees, The Police e i vari Michael Jackson, Madonna, gli U2 e soprattutto i Queen e Pink Floyd e tutto è cambiato per la discografia mondiale. Essendo nato a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, ho scoperto dopo cosa mi stavo perdendo, ma fortunatamente la musica non si è fermata, per caso da piccolo ho comprato una cassetta degli 883 e non ho smesso più, è rimasto il mio gruppo preferito insieme a Max ovviamente. Di certo non disdegno Vasco Rossi, il rocker italiano per eccellenza. Mi piace tutta la musica a parte la classica e il rock duro. Quando mi sento un po giù basta accendere la radio, alzare il volume, mettere le cuffie e la giornata si risolleva e lo stato d'animo si rasserena.