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sabato 8 agosto 2020
La mia compilation Anni '90
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martedì 14 maggio 2019
La mia top 10 dei tormentoni estivi dagli anni '90 in poi
Lista pubblicata su Pietro Saba World il 22/08/2016 Qui - Non c'è estate senza il suo tormentone, una canzone che, più delle altre, riesce a colonizzare le menti di milioni di persone (non necessariamente consenzienti). Una volta i tormentoni trionfavano a Un disco per l'estate, poi al Festivalbar e sui canali musicali, oggi scalano i vertici delle classifiche dei download, ma la loro natura non cambia, tormentoni nascono e tormentoni restano, c'è chi li ama, e li balla in spiaggia e li canticchia davanti allo specchio, e c'è chi li odia e costoro…purtroppo si ritroveranno a cantarli comunque, anche a distanza di decenni. Perché anche se il concetto di tormentone può essere percepito come negativo, nel caso in cui si parli di canzoni orrende che però hanno scalato le classifiche, vengono innegabilmente ricordati in positivo, quando soprattutto riascoltandole tornano in superficie ricordi dolci, salati e allegri di quelle vacanze di qualche anno fa quando eravamo più giovani, più felici e tanto innamorati. La parola "tormentone" si usa dagli anni 60 e sottintende una frase, una canzone o un'espressione che viene ripetuta fino a che non ti entra in testa. Il tormentone estivo è il pezzo dell'estate, quello che vince su tutti gli altri e sarà ballato, passato in radio e in qualsiasi altro posto. Ma siccome i tormentoni estivi sono tantissimi e di tutti i tipi, per velocizzare ho scelto di scegliere per la mia speciale classifica (almeno per quest'anno) di tenere conto dei tormentoni dopo il '90, prima dei ruggenti anni '80, mitici sotto tutti gli aspetti. Questo perché la prima volta che sentii un tormentone fu un'estate 'italiana' del 1990, una canzone così straordinaria che se anche portò irrimediabilmente sfortuna (e continua a portarne purtroppo), calcisticamente parlando, al contrario di una 'brutta' che portò fortuna nel 2006, è una di quelle che più ricordano l'estate e le agognate vacanze. Negli anni '90 si balla la dance e si torna a parlare di estate in modo malinconico, quasi presagendo la fine di quel mondo dorato che abbiamo vissuto precedentemente. Negli ultimi anni invece i tormentoni (perlopiù canzoni più ascoltate) sono quasi sempre stati stranieri, soprattutto di natura latino americana, e nonostante alcune sono venute a noia, ce ne sono altre (anche quelle noiose e irritanti) o italiane, che basta ascoltare la prima nota e già ci mettiamo a ballare. Perciò senza ulteriori indugi ecco la mia top 10 dei tormentoni estivi dagli anni '90 in poi.
10. La decima posizione è per uno dei pezzi (e non solo) più intriganti del 2000, uno di quelli che hanno fatto successo ovunque, anche nelle versioni inglese e spagnolo. Lo cantavano le sorelle più ammiccanti (e sexy) della canzone italiana, che già pregustavano la svolta soft erotica degli ultimi tempi della loro carriera, ormai conclusasi.
9. In nona posizione invece i re incontrastati di tante estati degli anni '90, ovvero gli 883, e questo è probabilmente il più conosciuto
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lunedì 13 maggio 2019
Generazione 883
Post pubblicato su Pietro Saba World il 22/03/2016 Qui - Io sono figlio (come moltissimi ovviamente) degli anni '90, uno sconclusionato decennio. Sono stati gli anni del walkman riavvolto con la Bic e del floppy disk, di Roberto Baggio e Susanna Messaggio, degli zaini Invicta e delle situation comedy generazionali, da Beverly Hills in giù, degli autoscontri e dell’omino a cubetti targato Italia '90, quelli del Furby e del Tamagotchi, anni in cui si pronosticava sulla schedina del Totip, quelli dei primi cellulari, gli anni in cui Patrick Swayze e Demi Moore, lavoravano la creta a quattro mani in Ghost, mentre Forrest Gump cominciava la sua corsa, Titanic il suo naufragio, il cast di Full Monty il suo show a petto nudo e il picchetto di Trainspotting a sbricconeggiare per Edimburgo. Anni, anche bui e belligeranti, la Guerra del Golfo, la Strage di Capaci, lo scandalo Mani Pulite, inaspriti dalle morti di molti miti, da De Andrè a Lucio Battisti, da Sinatra a Kurt Cobain, così come Freddie Mercury e Lady D. Ma mentre tutti ascoltavano Vasco Rossi e i Queen (anche mio fratello, tanti altri e anch'io successivamente), io come quasi tutti della mia generazione ascoltavo gli 883. Era il 1993 quando ad una gita, non ricordo la località, da una bancarella ho comprato (non io ovviamente, avevo 8 anni..) una cassetta degli 883, che non conoscevo, avevo forse sentito qualche canzone, ma a quell'età non sapevo niente di musica. Ebbene, da quel momento sono diventati il mio gruppo preferito in assoluto. E' innegabile che Max Pezzali e gli 883 hanno segnato una generazione, non solo la mia, tante, tantissime canzoni hanno caratterizzato gli anni novanta. Perché chi è diventato grande negli anni '90 (ma non solo), indipendentemente
dai suoi gusti musicali, ha trovato nelle canzoni degli 883 uno specchio
della propria vita. Un po' di nostalgia ricordando gli anni del liceo, il diventare grandi,
lo stare sempre insieme agli amici, le prime esperienze con le ragazze. In tanti anni di carriera, prima con gli 883 e poi da solo, Max
ha scritto e cantato tante canzoni che sono diventate delle vere e
proprie icone generazionali per tanti giovani che ormai sono diventati
adulti, ma che sotto sotto mantengono la spensieratezza delle avventure
raccontate in canzoni come "Gli Anni ", "Rotta X Casa di Dio ", "Weekend " e "Con Un Deca ". Non è ovviamente semplice decidere quali siano le cinque, le dieci, le venti canzoni di Max Pezzali e degli 883 che più delle altre hanno segnato la generazione degli anni '90 e la mia, perché ognuno può identificarsi con tante delle canzoni e quindi stilare una propria classifica personale, come quella che potevo fare ma che non farò, sarebbe interminabile. Ma prendere ad esempio qualche canzone e spiegare un motivo, un aneddoto o un ricordo.
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domenica 12 maggio 2019
Le canzoni della mia vita
Lista pubblicata su Pietro Saba World il 09/09/2015 Qui - Ho preso spunto dal mio 'amico' blogger Moz, una lista delle mie canzoni preferite. Non tutte hanno una valenza artistica o poetica, solo quelle che mi hanno lasciato dei ricordi soprattutto da piccolo.
Battito Animale: Raf
Il mio primo cd comprato, in un periodo difficile mi ha aiutato il suo ritmo, come altre sue canzoni presenti nel cd come Gente di Mare.
Come Mai: 883
Nel periodo dell'adolescenza, nei momenti di solitudine. Rimane tutt'oggi il mio gruppo preferito da sempre, e tante altre canzoni hanno allietato le mie giornate come Hanno ucciso l'uomo ragno e Nord Sud Ovest Est.
Piccola Ketty: Pooh
Mia nonna aveva un giradischi, il 45 giri di questa canzone l'ho ascoltato tante volte, peccato che il giradischi si ruppe poco dopo.
Show must go on: Queen
La canzone principe della mia vita, come uno spettacolo, la vita nonostante tante difficoltà deve andare avanti e tutto deve continuare.
Saturday Night: Whigfield
Una delle canzoni disco più belle, quando andavo al carnevale (di Putignano) questa hit era sempre presente.
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Grazie a Dio è venerdì
Post pubblicato su Pietro Saba World il 07/08/2015 Qui - No, non sto aspettando il weekend per darmi alla pazza gioia, è solo l'inizio del ritornello del nuovo grande successo di Max Pezzali. Sono cresciuto con le sue canzoni, da più di vent'anni che non smetto di ascoltarlo, so a memoria tutte le canzoni. Dapprima gli 883, canzoni passate alla storia e certe indimenticabili, Come mai è la mia preferita in assoluto, e poi dopo lo scioglimento del gruppo da solista Max Pezzali, che sforna sempre nuove ed orecchiabili canzoni. Nel video official lyric è presente il testo più audio. Buona lettura ed ascolto!
Musica Maestro!
Post pubblicato su Pietro Saba World il 24/07/2015 Qui - Una passione condivisa da tutti è la musica. Come dice Nietzsche senza musica la vita sarebbe un errore, ha perfettamente ragione, la musica esprime ciò che non vorresti dire, ti fa tornare indietro con la memoria, rende meno noiosa la giornata e ti trasporta in un mondo pieno di colori. Senza dubbio i migliori sono stati i ruggenti anni ottanta, dove il rock e il pop hanno scandito i ritmi di una vita più frenetica a caotica. Anche negli anni sessanta e settanta e soprattutto in Italia la musica è diventata fonte d'ispirazione per molti grazie a cantanti che ancora adesso sono ascoltati con interesse, da Dalla e Battisti a la Pavone e Pravo e moltissimi altri cantautori italiani, senza dimenticare i Beatles e i Rolling Stones. Io li sento e mi fanno pensare a come fosse bella la vita a quei tempi. Poi come un uragano dall'America sono arrivati gli Ac/Dc, Abba, Bee Gees, The Police e i vari Michael Jackson, Madonna, gli U2 e soprattutto i Queen e Pink Floyd e tutto è cambiato per la discografia mondiale. Essendo nato a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, ho scoperto dopo cosa mi stavo perdendo, ma fortunatamente la musica non si è fermata, per caso da piccolo ho comprato una cassetta degli 883 e non ho smesso più, è rimasto il mio gruppo preferito insieme a Max ovviamente. Di certo non disdegno Vasco Rossi, il rocker italiano per eccellenza. Mi piace tutta la musica a parte la classica e il rock duro. Quando mi sento un po giù basta accendere la radio, alzare il volume, mettere le cuffie e la giornata si risolleva e lo stato d'animo si rasserena.
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